Si conclude ufficialmente la prima edizione del Master in cinema e televisione con la consegna dei diplomi. Anziché un esame, agli allievi è chiesto di fare un “auto-pitching”, che nel gergo del cinema e dello spettacolo è come dire un’auto-presentazione. Tutti, come vedremo, sono molto cambiati da quando si erano iscritti al Corso. Sono presenti Nicola Giuliano (direttore del master), Arturo Lando (coordinatore scientifico), Antonio Frascadore (docente-coordinatore nello sviluppo format Tv), Gianfranco Pannone (docente del laboratorio di regia), Sergio Scoppetta (coach dell’area cinema e web), e inoltre amici e familiari degli stessi allievi.

“Siamo, insieme a voi primi allievi, i pionieri di questa struttura di formazione” – dice subito Gianfranco Pannone – “sono orgoglioso di quello che abbiamo prodotto e sono felice di aver lavorato con voi”. Così comincia la presentazione dei lavori, dei progetti futuri prossimi e dei sogni nel cassetto ormai aperto, i sogni perseguiti dai giovani protagonisti della mattinata: Lorenzo Ambrosino, Marco Assante, Martina Benincasa, Isabella Cirillo, Maria Coppola, Elena Damiano, Antonio Firmani, Sara Formisano, Elia Giacobbe, Mariagiuliana Maffei, Rosa Maietta, Alessia Pinto, Giulia Popoli, Giuseppe Saveriano, Chiara Scamardella, Filomena Soriano, Flavia Spaguolo e Roberto Urbani.

Ognuno di loro ha scelto con coscienza e consapevolezza la propria strada, qualcuno durante il percorso ha allargato i propri orizzonti e si è dedicato a progetti inizialmente non immaginati. È stato dunque un percorso alla scoperta di un settore professionale e anche di se stessi. Il “fare per imparare” – che è la parola d’ordine del master – ha permesso agli allievi 2015-2016 di comprendere le dinamiche velate sia del cinema che della televisione.

Alcuni tra i teaser, cortometraggi, paper-format e racconti presentati hanno vinto anche importanti premi nazionali come “Vorago” di Rosa Maietta vincitrice del concorso BookCiak (ma anche menzione speciale con “Parusia napoletana” allo Zonta Short Festival). Quattro paper format sono risultati vincitori di ProFormat, concorso indetto dall’Anart (l’Associazione autori radiotelevisivi): sono Lorenzo Ambrosino con ‘Fattore Strada’, Mariagiuliana Maffei con ‘Tag One’, Chiara Scamardella con ‘Appuntamento da sogno’ e Isabella Cirillo con ‘Lo straniero di famiglia’ gli autori di questi successi. Ma questo è solo l’inizio. Quest’esperienza ha permesso loro di inserirsi in questi mondi interconnessi. È il caso di Mariagiuliana Maffei, adesso nel team delle “Iene”, di Maria Coppola, che lavora nella casa di produzione televisiva Corima, e di Isabella Cirillo, ora nella squadra personale di Gesualdo Vercio, il direttore di Real Time.

Dopo le presentazioni e i ringraziamenti di tutti gli ex allievi, il direttore Nicola Giuliano prende parola e si rivolge agli allievi: “Questa per noi era una sfida difficile perché qui a Napoli proveniamo da esperienze di formazione non felicissime. La nostra più grande preoccupazione era quella di poter offrire qualcosa e allo stesso tempo permettervi di coltivare la vostra ‘identità’. Voi allievi siete venuti affamati, e così dal primo incontro ad ora la vostra crescita è stata clamorosa. È stato uno shock, in positivo, vedere oggi i vostri lavori. Avete creato cose vostre con forza, originalità. E oggi mi sento meglio, sollevato da una responsabilità appagata. Vedere i passi che il vostro talento ha compiuto verso la realizzazione è una grandissima soddisfazione per noi formatori”. E tutto comincia, finisce e ricomincia con un brindisi.

di Maria Casillo

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