Eccoci con gli allievi del Master alla consegna ufficiale della medaglia e della pergamena per la cittadinanza onoraria a Ferzan Özpetek, uno dei più noti registi italiani di questi anni, famoso per film come ‘Le fate ignoranti’, ‘Mine vaganti’ e ‘Napoli velata’: proprio quest’ultimo ha contribuito all’assegnazione di questo riconoscimento al cineasta da parte del sindaco Luigi De Magistris.
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“Sono così emozionato che stanotte non ho dormito – dice subito Özpetek nello scenario della Sala dei Baroni del Castello Angioino –. Napoli è una città che ti conquista, ogni vicolo, ogni luogo, ha una sua storia: lo dico sempre a tutti i miei amici che non conoscono questi luoghi. Nel 1981 incontrai per la prima volta Massimo Troisi, al quale chiesi di essere preso su un suo set come assistente volontario. Tre mesi dopo, incredibilmente, Troisi mi chiamò per il film ‘Scusate il ritardo’. Per me è stato come vincere alla lotteria. In quel primo film portavo il caffè e i biscotti. Col tempo sono arrivato a fare l’aiuto regista. Ma è grazie a quel film fatto con Troisi che ho conosciuto Napoli e ne sono rimasto incantato”.

Il regista racconta di come è arrivato a descrivere la città nel suo ultimo film: “Il rapporto con Napoli – spiega – è cresciuto quando ho curato la regia de ‘La Traviata’ al Teatro San Carlo, e si è consolidato ulteriormente proprio col film ‘Napoli velata’. Con questo film, infatti, volevo mostrare al pubblico di tutto il mondo ciò che mi ha più affascinato e colpito di questa meravigliosa città. Sono davvero onorato di questa cittadinanza e vi ringrazio moltissimo per questa cerimonia. Prometto che presto imparerò a parlare napoletano. Sono ufficialmente un turco napoletano!”

Insieme con il regista e il Sindaco erano alla cerimonia anche l’amica attrice Luisa Ranieri e l’assessore alla cultura e al turismo Gaetano Daniele. “Dare la cittadinanza a Ferzan – dice De Magistris dandogli la pergamena – è un atto di profondità: oggi riceve per così dire l’ufficialità, ma è sempre stato napoletano dentro. Da oggi in poi porterà con sé, nel mondo, ciò che Napoli è, ovvero una città senza confini, contraddittoria: difficilmente svelabile”.

Valentina Di Fraia