Sono comici, sono “virali”, sono all’Università Suor Orsola Benincasa. La cricca di Casa Surace dà pepe alla mattinata del Master in cinema e tv attraverso una lezione sulla storia, i successi e le tribolazioni della loro esperienza di produttori per il web. La scia di questa popolarità – contenuti di giovani come Alessio, Riccardo e Gabriella – ci riconduce a un singolare innesco: una graffiante parodia, datata 2015, dell’Ultima Cena “ai tempi dei social network”. 
Due anni dopo, è innegabile che il fenomeno Casa Surace si sia ritagliato un piccolo spazio nella cultura “pop” italica.

Convivenze tra milanesi doc e “terroni” espatriati, parodie Disney e spassosi appelli al presidente neoeletto Donald Trump hanno permesso ai loro video, inseriti su Youtube, di superare le decine di migliaia di visualizzazioni. Come si arriva però a centinaia di migliaia di fan, sponsor prestigiosi e annesse responsabilità? 

“Il primo dei due segreti della viralità – racconta Simone, portavoce del gruppo – è muoversi con le giuste tempistiche. Ricordo quando scoprimmo i risultati delle elezioni americane, per esempio; decidemmo di caricare subito un video: Non potevamo non sfruttare il momento”. 
Questa consapevolezza sull’efficacia di argomenti ben “digeribili” dal pubblico è un’esperienza maturata già dopo il primo video. Per dirla a modo loro: “Non puoi fare un documentario sulle pecore del Molise e aspettarti un milione di ‘like’”.

Una buona scelta d’argomento non basta però a garantirsi il successo. La differenza tra i video di Casa Surace e la satira pura è soprattutto la capacità dei primi di muoversi, con passo felpato, tra invettiva e capacità di commuovere.
“Oltre a quanto sei aggiornato sulle tendenze – interviene a tal proposito Alessio – bisogna prima di tutto chiedersi il ‘taglio’ che si vuole dare al video. Trattare di temi che siano piuttosto controversi è una buona regola generale, ma ipotizziamo che tu voglia mettere in scena un esperimento sociale: in quel caso il tuo obiettivo potrebbe diventare commuovere invece che far ridere”.
Ma i Casa Surace non sono al Master solo per la teoria: attraverso il loro laboratorio, infatti, i masteristi avranno modo di ideare e mettere in scena un prodotto audiovisivo per il web cercando di avvicinarsi il più possibile allo stile che caratterizza il gruppo di videomaker napoletani. Non resta che attendere l’esito per valutare successo e propagazione – ovviamente “virale” – di questo progetto.

 

di Francesco Paolo De Angelis