Dopodomani 25 febbraio arriverá nelle sale italiane  l’attesissimo “Lo chiamavano Jeeg Robot”, opera prima di Gabriele Mainetti. “Che cosa farei se avessi i poteri di un supereroe? – dice Claudio Santamaria, il protagonista del film – Entrerei subito a Montecitorio. E a quel punto non so cosa potrebbe succedere…”. Mainetti presenta un superhero classico-moderno, un uomo comune che improvvisamente si ritrova con dei superpoteri e deve, attraverso un percorso di redenzione, maturare la consapevolezza di un obbligo morale. Pensato come una “origin story” da fumetto americano degli anni ’60, girato come un film d’azione moderno, è un trionfo di puro cinema, di scrittura, recitazione, ironia, capacità di mettere in scena, ma sopratutto è un’opera che propone una visione di cinema d’intrattenimento che in Italia non è ancora molto diffusa. Staremo a vedere!

A proposito dell'autore

La redazione di MCT Master in Cinema e Televisione cura la pubblicazione e la correzione di ogni articolo scritto dai nostri stagisti per la testata online.

Post correlati