Grande successo al Festival Internazionale di Berlino per Life, film di Anton Corbijn con Robert Pattinson, Dane DeHaan,  Joel Edgerton, Alessandra Mastronardi e Stella Schnabel, prodotto dalla See-Saw Films e dalla  First generation Films. La trama, ispirata ad una storia vera, ruota intorno a Dennis Stock (interpretato da Robert Pattinson), fotografo dell’agenzia Magnum, divorziato e con un figlio che soffre la mancanza della figura paterna, che cerca disperatamente lo spunto per una storia che dia la svolta alla sua vita e la trova, finalmente, in un giovane attore dall’aria travagliata e brillante: il suo nome è James Dean.

Il film, si apre infatti, con l’incontro tra i due protagonisti entrambi invitati ad una festa. Dean è reduce dal successo di “Gioventù Bruciata” ed è impegnato nelle riprese del film “La Valle dell’Eden”; Stock vedendolo rimane folgorato dall’espressività e dallo stile del ragazzo e cerca in tutti i modi di ottenere il permesso dalla sua agenzia per un reportage fotografico che, secondo lui, conquisterà le prime pagine della famosa rivista Life. Nel periodo successivo, tra notti brave, periodi di crisi interiore e pressioni da parte del produttore Warner (che non ha mai tollerato il carattere ribelle dell’attore) Dean comincia a pensare seriamente al progetto di Stock. Così i due partono per la fattoria degli zii di Dean a Fairmount in Indiana e danno inizio alla realizzazione del servizio fotografico. Stock cattura i momenti principali e più caratteristici della vita quotidiana di Dean. La vita alla fattoria, la frequentazione dell’Actors Studio e l’incedere dell’attore sul marciapiede in Times Square (una delle più famose foto di J.D.) andranno a formare gli scatti che Life pubblicherà proprio tra le prime pagine e che accompagneranno l’immagine del mito anche dopo la tragica morte.
Dopo il reportage le strade dei due protagonisti si separano. Il film si conclude con James che, recatosi sotto la finestra di Dennis, ormai affermato ed impegnato in un nuovo importante progetto di lavoro, declinerà l’invito dell’amico.

 

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Anton Corbijn, appassionato delle “culture giovanili”, delle ribellioni e della sensazione di inadeguatezza che caratterizza la giovane età, sceglie due attori che rivestono molto bene i panni dei loro personaggi. L’ex ragazzo-copertina di Twilight affronta questa volta un ruolo particolare, nel quale il desiderio di affermazione, di rispetto e di un guadagno maggiore sono i fattori principali che lo contraddistinguono. DeHaan, invece, si immedesima alla perfezione nei panni del giovane James Dean: un ragazzo dell’Indiana arrivato a varcare le soglie dell’Actors Studio.

A proposito dell'autore

Nato a Caserta ma residente a Napoli, classe '94, italo-francese, è studente di Scienze della Comunicazione presso l'Università Suor Orsola Benincasa dal 2014. Appassionato di cinema, teatro, letteratura, musica e arti visive, ha partecipato negli ultimi anni a festival cinematografici in territorio napoletano e a giurie di concorsi di corti e lungometraggi. Ha lavorato come attore presso la compagnia teatrale "La Mansarda Teatro Dell'orco" e sta lavorando presso il Master in Cinema e Televisione del Suor Orsola Benincasa, svolgendo attività redazionale.

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