Ad appena un mese dalla scomparsa di Francesco Rosi, il premio Oscar Giuseppe Tornatore rivive con la platea partenopea alcuni dei momenti più belli condivisi con quello che per lui è stato un grande Maestro del cinema ma soprattutto un caro amico. Un percorso raccolto nel libro “Io lo chiamo cinematografo”, e nel documentario di Marta Pasqualini “Il cinematografo è una malattia?” che, nel corso dell’incontro, cui presenziavano anche l’urbanista Massimo Rosi, fratello del grande regista, il Rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa Lucio d’Alessandro, il regista documentarista Gianfranco Pannone e Valerio Caprara, docente di Storia e dinamiche produttive tra cinema e televisione, ha portato i presenti a numerosi spunti di riflessione e momenti di commozione.  “Francesco Rosi- ha spiegato Tornatore- voleva essere definito soprattutto cittadino. Infatti al di là delle tante definizioni sul suo cinema, da “politico” ad “impegnato” è questo il fulcro della sua lezione: ha cambiato lo sguardo dell’uomo sul suo ambiente circostante, la città”.

Tornatore-Rettore arrivo scuola di cinema

Inoltre con l’occasione, il Rettore d’Alessandro ha annunciato che il nuovo master in Cinema e Televisione dell’Università Suor Orsola Benincasa, che partirà nell’anno accademico 2015\16, sarà dedicato proprio al regista Francesco Rosi.“La grande peculiarità della Scuola di Cinema e insieme la condizione fondante della sua proposta formativa – ha tenuto a sottolineare il Rettore – sarà la creazione di una grande rete di sinergie tra soggetti produttivi di rilievo nazionale e internazionale, con cui l’Ateneo porrà in essere degli accordi di first look, in modo che tutte le sceneggiature e i format frutto del percorso di studi potranno essere presentati dagli autori, tramite un pitch, ad uno o più produttori partner a cui sarà così riservato un “forma di prelazione” per l’acquisto, presso l’autore, dei diritti di sfruttamento cinematografico e/o televisivo.

Tornatore Scuola di Cinema sopralluogo

Una grande novità che farà sì che una o più case di produzione italiane avranno praticamente a propria disposizione una factory universitaria permanente di ideazione e di scrittura filmica e televisiva. Da sottolineare l’interesse che ha manifestato Giuseppe Tornatore per la cittadella monastica che ospita l’Università Suor Orsola Benincasa che ha definito “perfetta per l’ambientazione di un film”: non a caso importanti registi italiani come Carlo Lizzani e Mario Martone l’hanno scelta per girare alcune scene dei propri film.

A proposito dell'autore

Napoletana doc classe '87, fin da piccola appassionata di teatro e cinema consegue, con lode, la laurea specialistica in Imprenditoria e creatività per cinema, teatro e televisione presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Dal 2012 collabora con il quotidiano il Roma e nel 2015 diventa giornalista pubblicista. Dal 2013 lavora come addetta stampa e addetta alla promozione per numerosi festival tra cui: Ischia Film Festival, Napoli Teatro Festival Italia e Festival del cinema dei diritti umani. Dal 2015 è inoltre responsabile dell'ufficio stampa del Nuovo Teatro Sancarluccio di Napoli e coordinatrice di redazione del sito del Master di cinema e televisione dell'Università Suor Orsola Benincasa.

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