City of God è un film brasiliano del 2002 diretto da Katia Lund e Fernando Meirelles. Questa “pellicola” ha avuto uno straordinario successo in America Latina e Nord America consacrando Meirelles, alla sua prima direzione cinematografica, come miglior regista esordiente del panorama mondiale. Nonostante sia stato presentato al Festival di Cannes e abbia ricevuto quattro candidature agli Oscar, è ancora poco noto al grande pubblico del vecchio continente ed è per questo che lo proponiamo in #golddigger. Vi consigliamo di dare uno sguardo al catalogo Netflix e dedicare un paio d’ore alla visione di questo film.

“Un bandito non smette, un bandito si prende una pausa…” -Roberta Rodrigues (Berenice)

La storia è tratta dall’omonimo libro di Paulo Lins e racconta delle vicende di una delle più grandi e povere favelas di Rio de Janeiro, Cidade de Deus (Città di Dio), a cavallo tra gli anni sessanta e i settanta. I protagonisti sono essenzialmente due: Buscapé e Zé Pequeno, uno aspirante fotografo l’altro gangster; attraverso le loro vite Meirelles ci introduce una miriade di personaggi molto affascinanti che danno vita a quel caleidoscopio vivente che è la favela brasiliana. Il ritmo incalzante e delle ispiratissime scelte di regia fanno in modo che questo film lasci gli spettatori incollati allo schermo. Un ulteriore punto di forza di questo particolare lungometraggio è la magistrale interpretazione di tutto il cast, composto interamente da attori non professionisti.

City of God è una gangster story che oscilla sapientemente tra violenza e ironia, uno dei più sorprendenti prodotti del ventunesimo secolo.

 

di Umberto Granata

A proposito dell'autore

La redazione di MCT Master in Cinema e Televisione cura la pubblicazione e la correzione di ogni articolo scritto dai nostri stagisti per la testata online.

Post correlati