spotlight2Proiezione in anteprima al cinema Filangieri di Napoli de Il caso Spotlight di Thomas McCarthy, riservata agli studenti dei master di Cinema e Televisione e a quello di Giornalismo del Suor Orsola Benincasa. L’uscita nazionale del film è infatti prevista per il 18 febbraio, ma i masteristi, da spettatori privilegiati, hanno potuto, prima degli altri, analizzare da un punto di vista cinematografico e giornalistico la pellicola del regista statunitense in lingua originale.
Il film racconta l’inchiesta giornalistica, vincitrice del Premio Pulitzer, sostenuta dal team investigativo “Spotlight” della redazione del quotidiano The Boston Globe a cavallo tra il 2001 e il 2002, che mise in luce i casi di pedofilia perpetuati da numerosi sacerdoti dell’arcidiocesi più importante del Nord-America, avvenuti tra gli anni ’80 e ’90.

Tutto ebbe inizio grazie al nuovo direttore del quotidiano, Marty Baron, che assegnò al team Spotlight il compito di indagare sul caso di un sacerdote incolpato di aver abusato sessualmente di numerosi bambini per oltre trent’anni; il direttore era convinto che la questione non riguardasse un singolo prete e che vi fosse stato un insabbiamento generale messo in atto dai piani alti della Chiesa Cattolica. Iniziò così un percorso di indagini che portò il caporedattore del team Walter “Robby” Robinson, i cronisti Michael Rezendes e Sacha Pfeiffer e l’informatico Matt Carroll a un lungo iter di ricerca informativa. Attraverso le testimonianze di diverse vittime, la collaborazione dell’avvocato di quest’ultime, Mitchell Garabedian (inizialmente restio ad aiutare i giornalisti) e all’accesso ad atti giudiziari secretati, si giunse alla scoperta di uno dei più orribili casi di pedofilia e di occultamento della storia, che coinvolse 90 preti soltanto nell’arcidiocesi di Boston.

Per ambientazione e modalità narrativa, il film richiama la famosa pellicola del 1976 di Alan J. Pakula Tutti gli uomini del presidente, nel quale Dustin Hoffman e Robert Redford, nei panni di due giornalisti del Washington Post, condussero un’inchiesta che portò alle dimissioni dell’allora presidente degli Stati Uniti d’America Richard Nixon. Ma, Il caso Spotlight, si concentra su una tematica diversa, più toccante e delicata che non può non indignare un pubblico attento e consapevole.

“So che ci sono cose che non può dirmi, ma so anche che c’è una storia che tutti vorrebbero conoscere”. spotlight3Drammatico, emozionante e realistico, il film di McCarthy non lascia nulla al caso. Con ritmo e tensione crescente, quest’opera è l’esatta rappresentazione di una delle indagini giornalistiche più complesse e torbide mai realizzate e che, una volta venuta fuori, sconvolse l’opinione pubblica portando, in alcuni casi, alla condanna di tutta la classe clericale ritenuta colpevole non solo delle aberrazioni compiute da numerosi suoi componenti, ma soprattutto per il tentativo di oscuramento ed insabbiamento che ne è seguito.
Il cast straordinario del film, formato da: Mark Ruffalo, Michael Keaton, Rachel McAdams, Liev Schreiber, Stanley Tucci, John Slattery, contribuisce a rendere  Il caso Spotlight, unico nel suo genere:  che non a caso, è candidato a ben sei  Premi Oscar.

A proposito dell'autore

Nato a Caserta ma residente a Napoli, classe '94, italo-francese, è studente di Scienze della Comunicazione presso l'Università Suor Orsola Benincasa dal 2014. Appassionato di cinema, teatro, letteratura, musica e arti visive, ha partecipato negli ultimi anni a festival cinematografici in territorio napoletano e a giurie di concorsi di corti e lungometraggi. Ha lavorato come attore presso la compagnia teatrale "La Mansarda Teatro Dell'orco" e sta lavorando presso il Master in Cinema e Televisione del Suor Orsola Benincasa, svolgendo attività redazionale.

Post correlati