bon1Beasts of No Nation, presentato in anteprima al festival del cinema di Venezia e vincitore del premio Marcello Mastroianni per il miglior attore emergente, è il terzo lungometraggio del giovane regista di origine giapponese Cary Fukunaga. Il film, che si basa sull’incredibile romanzo del nigeriano Uzodinma Iweala, narra la storia del giovane Agu, interpretato dall’esordiente Abraham Attah, costretto dalla guerra a diventare un bambino soldato sotto la guida di uno spietato comandante, interpretato dall’eclettico Idris Elba.

Fukunaga torna dietro la macchina da presa dopo aver firmato la prima onirica e stupefacente stagione di True detective, dove in una delle puntate più iconiche ci delizia con uno dei migliori piani sequenza della storia della televisione moderna.

Il regista nelle sue opere precedenti, tra cui Jane Eyre, ha sempre avuto uno spiccato interesse per le ambientazioni e lo sfondo, ai quali dà un ruolo di spessore al pari spesso degli attori; infatti i suoi non sono solo luoghi aperti in cui muoversi ma spazi dinamici in cui ogni elemento combacia con lo stato d’animo dei protagonisti.

bon2Il film è stato definito dalla critica come un progetto atipico e raffinato capace di raccontare l’illogico e folle mondo della guerra con uno sguardo diverso, lo sguardo di un bambino costretto ad impugnare un fucile che lo renderà irrimediabilmente un uomo adulto. Fukunaga in questo lavoro sembra omaggiare i capolavori indimenticati del grande cinema americano che toccano il tema delicato e sempre aperto della guerra in Vietnam.

Il film girato con circa 6 milioni di dollari è stato in parte finanziato da Netflix, la famosa compagnia di servizi streaming e produzioni originali americana, che presto sbarcherà anche qui in Italia. infatti, la data di uscita del film, prevista per il 16 ottobre, non vedrà coinvolti solo i cinema ma anche la famosa piattaforma sul web. Questo nuovo modo di intendere il cinema, non legato più al mezzo di fruizione ma ormai concepito per una pluralità di device, sta dando vita a una nuova era per le produzioni cinematografiche e televisive.

Fukunaga con questo film ha deciso di raccontare una storia colpendo lo spettatore con un pugno dritto allo stomaco e lo costringe a fare i conti con le oscure scelte che un uomo è capace di compiere per perseguire i suoi scopi; ha il coraggio, inoltre, di mostrarci che siamo disposti a vivere quel dolore e quella crudeltà soltanto nella finzione, voltandoci dall’altra parte quando invece sono davanti ai nostri occhi.

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