Colpi di scena e un intrigo mozzafiato per “Animali Fantastici – I crimini di Grindelwald”, secondo film della nuova saga dedicata al Mondo Magico creato da J. K. Rowling, autrice di “Harry Potter”.
Il film, diretto anche questa volta dall’ormai ‘potteriano’ David Yates, racconta le avventure del ‘magizoologo’ Newt Scamander (Eddie Redmayne), incaricato da Albus Silente (Jude Law), preside della scuola di magia di Hogwarts, di ritrovare il giovane Credence Barebone (Ezra Miller), sopravvissuto alle vicende del primo film e ora scomparso. Cuore del problema l’evasione dal carcere di Grindelwald (Johnny Depp), potentissimo mago ossessionato dalla separazione tra maghi e non maghi e intento a imporre il dominio di questi ultimi sul mondo intero.
IMG_5076Se il primo film già lasciava intravedere allo spettatore rimandi alla storia contemporanea, questo film accentua l’elemento storico sul mondo tra le due guerre mondiali spostando l’attenzione sull’Europa del tempo, in cui iniziano a prendere sempre più piede il mito della purezza del sangue, la paura del diverso e il sentore di una nuova guerra. Scientificamente progrediti e militarmente temibili, gli umani sono sempre più pericolosi e smaniosi di nuovi conflitti. Il labile equilibrio tra mondo magico e mondo umano, sancito da una separazione netta che impedisce persino i matrimoni misti, è pericolante. Ecco allora che gli ideali di guerra e dominio di Grindelwald trovano un terreno fertile per attecchire: bisogna attaccare i ‘babbani’, gli umani, prima che siano loro a farlo.
J. K. Rowling riesce così a cogliere con grande acume la formazione del potere, affrontando la paura, la mancanza di senso e la smania di dominio, vere fondamenta dei totalitarismi. Il nemico è allora relativo: basta solo costruirlo perché si crei la necessità di un potere pronto a combatterlo. C’è dunque qualcosa di perturbante in questo film che riesce ad introdurre nella familiarità della saga e del mondo magico l’ospite inatteso della storia e dei suoi orrori, peraltro non estraneo al mondo di Harry Potter.
“Animali fantastici – I crimini di Grindelwald” è certamente pura magia, ed è forse più magico di tanti film della saga: nuovi incantesimi, nuove creature, scene spettacolari felicemente riuscite, spesso più del passato. Il vero incantesimo è però quello di aver coniugato con maestria in un film d’intrattenimento tendenze narrativamente forti e tematiche mature e inquietantemente attuali, parlando così a tutti, babbani e non.

Edoardo Esposito

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