Si è spento, nella sua casa di Roma, il regista 84enne Ettore Scola.
Numerosi i premi vinti da Scola a certificare, semmai ce ne fosse bisogno, la grandezza del suo operato nell’ambito della scrittura e della regia cinematografica tra cui otto David di Donatello e quattro candidature agli Oscar (purtroppo non  andate a buon fine) con i film capolavoro: “Una giornata particolare” (1978), “I nuovi mostri” (1979), “Ballando ballando” (1984) e “La famiglia” (1988). Indimenticabili inoltre, per il suo pubblico, le pellicole “C’eravamo tanto amati”e “Brutti, sporchi e cattivi” (1976) e “La terrazza”(1980).

Scola, indiscusso protagonista del cinema del secondo 900’, ha lavorato con attori del calibro di, solo per citarne alcuni, Vittorio Gassman, Nino Manfredi e Marcello Mastroianni, Sofia Loren, Stefano Satta Flores, Stefania Sandrelli, Massimo Troisi e Fanny Ardant.
La sua scomparsa segna la fine di un’era cinematografica, ma il patrimonio artistico che ha lasciato, come accade per tutti i “grandi”, ha reso questo straordinario regista immortale.

A proposito dell'autore

Napoletana doc classe '87, fin da piccola appassionata di teatro e cinema consegue, con lode, la laurea specialistica in Imprenditoria e creatività per cinema, teatro e televisione presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Dal 2012 collabora con il quotidiano il Roma e nel 2015 diventa giornalista pubblicista. Dal 2013 lavora come addetta stampa e addetta alla promozione per numerosi festival tra cui: Ischia Film Festival, Napoli Teatro Festival Italia e Festival del cinema dei diritti umani. Dal 2015 è inoltre responsabile dell'ufficio stampa del Nuovo Teatro Sancarluccio di Napoli e coordinatrice di redazione del sito del Master di cinema e televisione dell'Università Suor Orsola Benincasa.

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